Ciclone Harry: il Sud Italia tra devastazione e resilienza, la conta dei danni e la volontà di rialzarsi. Piani e raccolte fondi per la Sicilia
Mentre i danni stimati superano i due miliardi di euro, il Sud Italia si mobilita per affrontare le conseguenze del Ciclone Harry; tra volontari, autorità locali e raccolte fondi, cresce una rete di solidarietà per sostenere le comunità colpite in Sicilia.

Il ciclone ha interessato principalmente il Sud Italia tra il 19 e il 22 gennaio 2026, con picchi di maltempo particolarmente gravi il 20 e 21 gennaio, in questi giorni, le coste siciliane e altre regioni del Meridione hanno subito mareggiate violente, vento forte e piogge torrenziali, causando allagamenti, frane e danni ingenti alle infrastrutture. Intere comunità si sono trovate improvvisamente isolate, con strade interrotte, abitazioni danneggiate e attività commerciali compromesse, trasformando quello che poteva sembrare un normale evento meteorologico in una crisi di proporzioni eccezionali.
Il ministro siciliano della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha comunicato la convocazione del Consiglio dei Ministri per ufficializzare lo stato di emergenza nazionale, ma dalle zone colpite emergono denunce di scarsa attenzione mediatica, che potrebbero ostacolare la distribuzione tempestiva dei soccorsi.
La Sicilia jonica tra le aree più colpite dal maltempo
Le ripercussioni più significative del Ciclone Harry si registrano lungo la costa jonica della Sicilia, in particolare tra Messina e Giardini Naxos, dove le onde del mare e le piogge abbondanti hanno arrecato gravi danni a infrastrutture, abitazioni e aziende. La crisi ha coinvolto anche le zone interne, come Niscemi, nella provincia di Caltanissetta, dove interi gruppi di persone e famiglie si trovano a combattere una vera e propria “battaglia contro il fango”.

Tantissimi personaggi dello spettacolo così come il deputato regionale Ismaele La Vardera hanno fatto sentire la propria voce su questo tema, esprimendo profonda preoccupazione per la scarsa attenzione da parte delle autorità nazionali verso una calamità che ha distrutto in poche ore decenni di impegno e sacrificio. “Non possiamo permetterci di ignorare le famiglie, le aziende e le comunità che hanno lottato duramente per costruire il proprio avvenire”, ha affermato, evidenziando l’urgenza di un aiuto concreto e duraturo.
Al centro della Sicilia, la frana colpisce il centro abitato di Niscemi
A Niscemi in provincia di Caltanissetta, la situazione è estremamente difficile , una grande frana continua a mettere a rischio il paese, costringendo molte famiglie a lasciare le loro abitazioni per motivi di sicurezza. Le persone trasferite descrivono una condizione di grave incertezza, simile a quella di altri cittadini colpiti dalla crisi: “Abbiamo trovato un appartamento in affitto e quello era l’unico che avevamo. È una vera tragedia per tutti”.

Le frane, insieme agli allagamenti e ai seri danni alle strutture locali, non solo hanno reso molte case inabitabili, ma hanno anche ostacolato l’accesso ai servizi fondamentali, rallentando il traffico e complicando le operazioni di soccorso. Questa situazione rende sempre più necessario l’avvio di azioni immediate e coordinate, per assicurare sicurezza, supporto e la possibilità di tornare a casa per le famiglie costrette a fuggire.

Per rispondere a questa urgenza, Rosario Giuseppe Meli ha promosso una raccolta fondi dedicata esclusivamente al supporto locale, l’intero ricavato sarà devoluto alla ODV Rangers International Niscemi, l’organizzazione di volontariato impegnata in prima linea per assistere i cittadini sfollati, fornire beni di prima necessità e proteggere le fasce più fragili della popolazione colpite dal disastro.
La Nike di Giardini Naxos: simbolo della resilienza siciliana
In mezzo alla devastazione, alcune immagini sono diventate simbolo di resilienza e speranza. A Giardini Naxos, la statua della Nike, situata sul lungomare Schisò, è rimasta immobile e fiera, mentre la piazzetta circostante è stata spazzata via dalle onde. L’opera di Carmelo Mendola, ispirata alla celebre Nike di Samotracia, rappresenta oggi la forza e la tenacia della Sicilia.

La scultura è diventata rapidamente virale sui social, trasformandosi in un faro di speranza per una comunità che ha affrontato con coraggio la violenza del maltempo. La Nike non è solo un’opera d’arte, ma un simbolo che testimonia la capacità dei siciliani di rialzarsi di fronte alle difficoltà.
Volontari e raccolte fondi per l’emergenza in Sicilia
La situazione sul campo può essere definita una vera e propria battaglia contro il fango e non solo, oltre agli interventi delle autorità locali, si è attivata una rete diffusa di volontari pronti a sostenere le comunità.
Per esempio, a Stazzo di Acireale, oltre 100 volontari hanno risposto all’appello del sindaco Roberto Barbagallo, contribuendo alla pulizia del lungomare, alla rimozione dei detriti e al supporto alle famiglie sfollate.
Parallelamente, sono state lanciate diverse iniziative di raccolta fondi per fornire sostegno immediato alle popolazioni colpite dal ciclone; ci teniamo particolarmente a promuoverle perchè pensiamo che ognuno debba fare la propria parte per contrastare questa tragedia:

- “RicostruiAMO insieME”, promossa dall’Associazione Italiana Fundraiser (ASSIF) con il supporto del sindaco di Messina Federico Basile. I fondi, raccolti tramite la piattaforma Rete del Dono, sono destinati alle prime necessità di famiglie e piccole imprese della zona jonica;

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“La Sicilia che resiste”, lanciata da Dieci Media su GoFundMe, punta a ricostruire il belvedere della Nike a Giardini Naxos, diventato simbolo di rinascita. Gli organizzatori dichiarano: “Non esiste una raccolta fondi nazionale, ok la facciamo noi! Prima che tutti si scordino”;

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“AIUTITI – Sosteniamo la Sicilia”: Iniziativa dell’organizzazione sociale P095 e di Edoardo Pulvirenti, questa campagna si propone di offrire aiuti economici a fondo perduto a piccole imprese e artigiani, oltre ad assistere le famiglie nell’acquisto di beni essenziali e a supportare i volontari locali tramite la pi attaforma GoFundMe;

- Canale Istituzionale della Protezione Civile Siciliana: Per chi desidera utilizzare i canali ufficiali della Regione Siciliana, è stato attivato un conto corrente dedicato per la gestione dell’emergenza, questi fondi sono fondamentali per ripristinare le infrastrutture essenziali, mettere in sicurezza le scuole e garantire la ricostruzione delle abitazioni colpite;
- “RIALZIAMOCI DA SOLI – Sicilia Dimenticata”: Promossa dal deputato regionale Ismaele La Vardera, questa raccolta GoFundMe mira a sopperire alla mancanza di campagne nazionali. I fondi raccolti saranno gestiti dall’ANCI e dalla Protezione Civile per essere ripartiti in base a criteri oggettivi su tutto il territorio colpito;

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“UN PICCOLO GESTO PER UN GRANDE AIUTO – SANTA TERESA DI RIVA”: Il sindaco Danilo Lo Giudice ha avviato una raccolta per far fronte ai gravi danni subiti dal lungomare, alla viabilità e alle infrastrutture pubbliche, oltre che per aiutare le famiglie e le attività commerciali del paese;

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“IL NOSTRO SCOGLIO NERO HA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!” : Queste iniziative sono fondamentali per garantire assistenza immediata, fornire beni di prima necessità, ripristinare le infrastrutture essenziali e supportare la ricostruzione di scuole, abitazioni e attività commerciali;

- “Ricostruiamo l’oratorio di Alì Terme”: Le Figlie di Maria Ausiliatrice cercano fondi per ricostruire l’Oratorio “Madre Morano”, danneggiato dalla mareggiata che ha distrutto il campo di calcio, i servizi igienici e il portone d’ingresso;

- “DNA Divers Catania (Aci Trezza)”: Un’associazione sportiva di subacquea che necessita di fondi per ripristinare la sede allagata sotto il livello del mare e sostituire le attrezzature tecniche (mute, erogatori, GAV);
- Lido “The One” (Taormina): Una delle ferite più visibili della costa, il titolare Pio Andrea Peri, ha chiesto supporto per ricostruire uno stabilimento balneare che era stato inaugurato di recente, ora quasi totalmente cancellato dalla furia del mare;

- Ristorante “La Cambusa del Capitano” (Aci Trezza): La storica attività di famiglia è stata travolta dall’acqua, che ha devastato cucine, impianti e arredi. La raccolta è vitale per la messa in sicurezza dei locali e il ripristino delle attrezzature professionali;

- Emergenza Abitazioni – Il caso di Santa Tecla: La violenza del mare non ha risparmiato le case private, un esempio simbolo è l’abitazione di Rossella Pisano, resa inagibile dopo che le onde hanno abbattuto muri perimetrali e distrutto gli impianti, la raccolta fondi mira a alla rimozione delle macerie e al consolidamento strutturale per rendere la casa nuovamente sicura.
La ricostruzione e il futuro delle comunità colpite
Il futuro delle aree colpite dal Ciclone Harry dipenderà dalla rapidità dei sussidi economici e dagli interventi strutturali necessari per mettere in sicurezza coste, fiumi e infrastrutture. Settori strategici come la pesca e il turismo rischiano pesanti ripercussioni con l’arrivo della primavera, se non saranno garantiti interventi tempestivi.

Come la Nike di Giardini Naxos, il Sud Italia è ferito ma non sconfitto , la ricostruzione passa dalla solidarietà nazionale , dall’attenzione costante dei media e dall’impegno collettivo che non lasci il Meridione solo davanti al fango. Ogni donazione, ogni gesto di volontariato e ogni iniziativa locale diventano un tassello concreto per ripristinare comunità e speranza.
Il Ciclone Harry ha colpito duramente, ma la risposta di cittadini, volontari, istituzioni e fundraiser dimostra che il meridione ha la forza di rialzarsi, mantenendo viva la propria storia, la propria cultura e la propria resilienza.















































































Giardini – Naxos è un luogo meno conosciuto e un po’ nascosto, ma siamo sicuri che le sue bellezze faranno breccia nel vostro cuore.






































































































alle 19.00 si festeggia la chiusura dell’anno di Sou, con il patrocinio del Politecnico di Milano. I bambini della Scuola presenteranno il loro progetto di fine anno: suggestione per la Città di Favara e i suoi abitanti, il progetto consiste di un complesso immobiliare da collocare nell’area del crollo che ha determinato la scomparsa delle piccole Chiara e Marianna, nella costruzione di un’accogliente casa moderna per i bambini migranti che sbarcano in Sicilia senza genitori e di un piccolo Museo per la tutela dei diritti dell’infanzia.
Giovedì 29 e Venerdì 30 giugno: Moshi moshi call from Tokyo: Farm e Favara battono bandiera giapponese! Saranno infatti due giornate di incontri, scambi, amicizia e divertimento con una delegazione di 60 artisti giapponesi appartenenti alla Japan Artists International Society.
Sabato 1 luglio tutti pronti per soffiare le candeline: a partire dalle 19 si celebrerà in grande il compleanno di Farm Cultural Park! Sarà difficile riconoscere i Sette Cortili con la nuova facciata di Raft progettata dal collettivo portoghese di architetti Ponto Atelier, e vivacizzata da Riad Farm, il progetto curatoriale a base di musica, illustrazione e giardinaggio a cura di Chiara Manchovas e Andrea Buzzi che vi farà perdere nella suggestività della location. Infine alle 22.00 è festa: prima con il live di Nicolò Carnesi, che in 3 anni ci ha regalato i due gioielli di
Ad Acireale nel 1989 nasce Sonia Benvenuto, una giovane artista emergente siciliana che si dedica alla pittura.
Arianna Strano è una giovane artista emergente siciliana, amante della fotografia. La sua passione per la fotografia nasce nel momento in cui realizza che attraverso uno scatto può fermare il tempo, fissando un’immagine, in quell’istante, per anni e anni.
Mikhail Albano è un giovane artista siciliano emergente di origine russa.
La giovane artista siciliana Chiara Fiorentino nasce nel 1995 a Palermo. La fotografa utilizza il nome d’arte di Claire.
Roberto Lombino, aka DaddyCool91, è un giovane artista siciliano emergente, nato a Palermo nel 1991.
Leonarda Amico, aka LedaCrea, è una giovane artista emergente siciliana che dopo gli studi presso il Liceo Artistico di Trapani, si trasferisce a Caltagirone dove, presso un maestro vasaio, impara l’arte del tornio. Da lì nasce l’idea di aprire un laboratorio nel suo paese natìo: Erice.
Valeria Gandolfo, aka walegando, è una giovane artista emergente siciliana, studentessa all’ultimo anno di specialistica in Didattica Museale.
L’artista emergente siciliano Antonino Di Trapani, aka il Re poesia, è da sempre un appassionato della fotografia artistica.
Sergio Sciortino è un giovane artista siciliano emergente che, per la realizzazione delle sue opere, utilizza tecniche e materiali differenti. Ciò si accorda con l’ esigenza del pittore di ragionare per prospettive diverse, stimolando la curiosità dell’osservatore, curiosità che origina e narra “esperienza”.
La giovane artista siciliana emergente Lilian Russo dipinge da sempre.
L’artista emergente sarda Margherita Atzori s’interessa di Street Art, principalmente del movimento artistico dello Yarn Bombing, che per la prima volta ha fatto debuttare a Cagliari nel 2011 attraverso le prime installazioni in lana. Il progetto è molto amato e portato tuttora avanti con successo sotto il nome di “Guerrilla Crochet Casteddu”.
Il giovane artista emergente siciliano Marco Maiorana, aka Marco Fato, ha sempre rifiutato l’idea di un insegnamento tecnico/accademico e, nonostante abbia frequentato un corso settoriale, si considera un autodidatta.
Luciano Giaconia è un giovane artista siciliano emergente, i cui scatti nascono dall’ispirazione del “momento” che cattura e porta via con sè. Non si reputa un professionista anche perché quello che ha prodotto lo ha imparato da autodidatta. Quello che lo spinge a migliorarsi è l’ambizione di riuscire sempre più a condensare e trasmettere le sue emozioni tramite i suoi scatti. Vuole creare un filo conduttore diretto occhi-anima.
La giovane artista emergente siciliana Nadia Musmeci nasce a Catania nel 1986.
L’artista siciliano emergente Luca Mannino nasce a Palermo nel 1980. Oltre ad essere uno scultore è anche uno scenografo e illustratore grafico.
La giovane artista siciliana emergente Lucrezia Bonaventura è nata a Catania nel 1990.
L’artista siciliano emergente Nicola Castello nasce a Nicosia nel 1971 ma attualmente vive ed opera a Gangi.
Il giovane artista siciliano emergente Vincenzo Lo Scrudato è uno studente all’ultimo anno di Graphic Design all’Accademia di Belle Arti di Palermo.
La giovane artista emergente siciliana Laura Adragna, aka Laura1994, si ritiene una semplice ragazza di 22 anni alla ricerca e alla scoperta di se stessa e del mondo.
L‘artista emergente siciliano Giovanni Surdi, aka GShark80, ha cominciato a fotografare circa un anno fa per puro caso e da quel giorno l’amore per la fotografia non lo ha più lasciato.
Il giovane artista siciliano emergente Fulvio Governale, aka FuGo, nasce a Palermo nel 1991.
Il giovane artista emergente siciliano Fabio Megna nasce a Palermo nel 1993. Attualmente frequenta il biennio specialistico all’Accademia di Belle Arti, dove nel 2016 consegue il titolo di diploma accademico di primo livello.
La fotografia come il cinema, per il giovane artista siciliano emergente Emanuele Bonaventura sono stati amori a prima vista.
La giovane artista emergente Elisa Anna Bono nasce a Castelvetrano nel 1980 ma ha sempre vissuto a Sciacca (AG) dove tutt’ora esercita l’attività artistica nel campo della pittura e della ceramica. Dopo aver conseguito il diploma di “Maestro d’arte”, ha immediatamente intrapreso il mestiere di ceramista presso alcune botteghe locali, maturando un’esperienza che si ben presto affinata, fino a dare vita ad un’arte che vede l’uso di tecniche miste nella realizzazione di pezzi resi unici dall’utilizzo di materiali di vario tipo.

Com’è la vita di un giovane poeta siciliano nel 2017?
La giovane artista emergente siciliana Deborah Di Gregorio, aka Ddg, ha conseguito il diploma di Maestro d’arte in Oreficeria e successivamente si è laureata all’Accademia delle Belle Arti nella sezione Pittura. Attualmente è iscritta alla Magistrale in Storia dell’Arte dei beni culturali.
Lo scultore emergente siciliano Davide Dimartino ha ottenuto il diploma presso l’istituto tecnico industriale di Ragusa.
Daniele Marsala è un giovane regista emergente termitano che, attraverso la sua arte, vuole veramente cambiare il modo di vedere delle cose, esaltando allo stesso tempo le tradizioni popolari e le feste di paese.
La formazione pittorica della giovane artista siciliana Cinzia Assennato, aka AIZNIC, nasce da un’ossessione per la ricerca cromatica.
L’artista emergente Mario Paisello è un restauratore di mobili antichi oltre che uno scultore che usa il nome d’arte Starok.
La fotografia per la giovane artista emergente Maria d’Atria è sempre stata una grande passione.
La giovane artista siciliana emergente Chiara Antoci nasce a Siracusa nel 1986. Si appassiona di fotografia quando era ancora una bambina, grazie al padre che era un fotografo professionista e al quale faceva da assistente.
Stefano Liga è un giovane artista emergente siciliano, che ha cominciato a fotografare circa un anno fa e ritiene di essersi innamorato da subito della fotografia.
L’interesse per l’arte per la giovane artista emergente siciliana Laura Lauricella nasce colorando i bozzetti degli abiti che la nonna cuciva in casa e continua facendo la piccola guida turistica a Palazzo Branciforte, in occasione della manifestazione “Palermo apre le porte. La scuola adotta un monumento”, con i compagni delle elementari.
Linda Di Salvo è un’artista emergente siciliana che nasce come disegnatrice.
Girolamo Botta è un giovane pittore emergente autodidatta, nato nel 1985 a Palermo. Attualmente l’artista vive e opera a Sulmona.
Gianluca Patti è un giovane artista emergente siciliano che ha intrapreso l’arte della fotografia da autodidatta, studiando sui libri e facendo tanta pratica. Gianluca fotografa per passione.
Alketa Delishaj è una giovane artista emergente albanese che dal 2001 vive a Verona.
Roberto Turano è un giovane artista siciliano emergente che si definisce un normale ragazzo di 21 anni, solare, cordiale, paziente.
Elena Buscemi, aka helendx, è un architetto di professione, siciliana di origini ma attualmente vive e lavora a Milano.
glia ha iniziato la sua formazione artistica presso l’Istituto d’Arte di Comiso. Tra il 1998 e il 2003 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Catania laureandosi con il massimo dei voti e la lode. Nell’ Aprile del 1999 partecipa all’esposizione collettiva “Anatomia Artistica” organizzata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.
la nasce a Palermo nel 1984.
2 anni che fotografa da quando aveva 9 anni.
ore futurista. Vive ed opera nella stessa città dove ha studiato inizialmente presso il Liceo artistico e successivamente all’Accademia di Belle Arti.
il giovane artista siciliano emergente Benny Ilardo a reinventare lo stereotipo di gioiello per dare vita ad una linea di grande impatto ornamentale con materiali puramente mediterranei: legno, perle, coralli e pietra lavica.
la giovane artista emergente siciliana Sabrina Rosalia Mancini.



e firma le sue opere di pittura utilizzando il nome d’arte Davy.
procciata alla pittura grazie a “Nanni” e poi grazie ad una cara amica.
La produzione artistica del giovane scultore emergente Gianni Colangelo si fonda essenzialmente sul concetto di riuso e recupero del materiale.

eriodo è crescere abbastanza da riuscire ad attrarre talenti da ogni parte del mondo, ma sappiamo che non sarà facile. Amiamo la Sicilia ma ci sentiamo comunque lontani dal cliché dei siciliani partiti con la valigia di cartone, tornati per cambiare le sorti dell’isola. Noi vogliamo che Ludwig cresca e che funzioni, se sarà in Sicilia ne saremo felicissimi, ma siamo pronti a spostarci anche al Polo Nord se necessario.
ciliani. Cosa suggerite ai vostri concittadini che spesso a causa di varie difficoltà, rinunciano a realizzare il proprio sogno?
no, da sempre amante della fotografia.
ergente siciliana, che si dedica alla digitalart.
, siciliano per appartenenza; vive tra la Lombardia e la Sicilia.
te siciliano Camillo Campisi nasce a Caltanissetta il 24 novembre del 1992.
nici oltre ad essere un artista emergente è anche architetto, o meglio un progettista. Marco considera la fotografia come uno degli strumenti di progetto. Tra tutti gli strumenti di progetto quello che predilige è proprio lo scatto.
te le cui ragioni della cifra pittorica e stilistica si legano a quell’esigenza, nata negli anni’80, del ritorno alla pittura e all’opera d’arte come esperienza sensibile.
icuramente ambizioso.
provincia e farà parte del progetto “City of the temples“ del fondatore Cristian Moncada , un progetto turistico e culturale innovativo a mio avviso, e verrà presentato il 24-25 Febbraio al Forum del turismo al parco archeologico della Valle dei Templi.
cercare di avere sempre ragione, si parte già in torto. Poi, sinceramente, penso che per me non sia ancora arrivato il momento di dare consigli. Per me questo non è un punto di arrivo ma soltanto l’inizio.
no spiccato senso artistico, dimostrando la sua ecletticità e versatilità. Tocca infatti vari ambiti dell’arte visiva e non solo; passa dalla fotografia, al graphic design, alla produzione e promozione di eventi culturali, videoarte e installazioni artistiche alla performing art. Vanta anche esperienze come attore teatrale e cinematografico e come modello.
Massimo Falsaci è un artista italiano contemporaneo.
glieri Rinella è una giovanissima artista siciliana emergente. Emanuela oltre ad essere un’artista emergente è anche una studentessa liceale a tempo pieno. Frequenta infatti il quinto anno al liceo artistico.
Corda è un giovane artista siciliano emergente che vive a Milano. Riccardo è fortemente appassionato di illustrazione e design.
artistica.
decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
di al Liceo Artistico di Agrigento, la giovane artista emergente siciliana Marilina Marchica studia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Qui consegue la Laurea in Pittura con una tesi sulle Architetture urbane.
artistica pura. L’artista sta sviluppando un linguaggio artistico personale e riconoscibile. Egli ritiene che il vero senso del lavoro di un artista non stia tanto nella riproduzione del visibile. Esso sta in realtà nella capacità di rendere visibile e comprensibile il mistero della vita umana. Così Lillo esalta il profondo significato della vita, dando vita e colore alla propria anima.
Questa frase, benché siano passati anni dal corso di fotografia all’Università di Catania, la giovane artista non l’ha mai dimenticata. E tutte le volte che vede qualcosa, anche mentalmente, vive una strana sensazione. Una sensazione simile ad uno scatto che le permette di ricordare e vedere ancora meglio. Lo fa anche nel suo lavoro, quello di giornalista. La giovane fotografa ritiene che l’inquadratura, la luce, il momento in cui un viso assume una specifica contrazione aiutino nel loro insieme chi guarda a sentirsi “più vicino” alle storie, anche se le vive indirettamente magari attraverso uno schermo.
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Nel corso degli anni della sua carriera artistica Salvatore ha avuto l’occasione di partecipare a varie mostre e manifestazioni. Ha così avuto l’occasione di esporre le sue opere in giro per l’Italia.
mergente siciliano il cui percorso di formazione inizia con l’iscrizione alla facoltà di architettura di Palermo e poi ad un corso regionale in cui acquisisce la qualifica di arredatore. La sua istruzione lo porta quindi a scegliere formati regolari quasi sempre 100 x 100. Inoltre essa lo spinge ad abbracciare una tipologia di poetica ispirata da un contrasto di regole. Allo stesso tempo è spinto verso un’insubordinazione delle stesse.


L’unico consiglio che mi sento di dare è…viaggiate! Consiglio caldamente per chi ne ha la possibilità di girare il mondo in lungo ed in largo. Così saranno in grado di conoscere molta gente, di stringere relazioni con diverse figure professionali. Consiglio loro di parlare a lungo con tutti, di ascoltare i consigli, anche quelli più banali. Guarderanno invece di vedere, ascolteranno invece di sentire. Consiglio loro di bruciare le tappe e di correre, di sbagliare frequentemente, di studiare svariate cose anche fuori dal settore d’interesse. La vita è un continuo pedalare, si deve andare spediti verso il tutto e poi raccogliere.
Dopo la laurea in decorazione pittorica presso l’Accademia di Belle Arti di Catania ed aver vissuto diversi periodi di studio e approfondimento in campo artistico, si dedica alla decorazione d’interni. L’artista cerca di interpretare ciò che nell’istante in cui dipinge l’appassiona maggiormente.
Documentarista e fotografo, l’artista emergente siciliano Alessandro Cartosio si è formato tra Roma e Parigi. I suoi lavori sono principalmente di ricerca antropologica e sperimentale. Ha girato un documentario in India, presentato a diversi festival internazionali e il suo ultimo lavoro, il ritratto dell’artista siriano Kazem Khalil, lo ha realizzato in Francia. Dal video si è poi avvicinato, con un processo inverso, alla fotografia e all’essenzialità dell’immagine nel mistero dello scatto. Da alcuni anni fotografa soggetti diversi in varie parti del mondo.
Il primo grande evento di rievocazione storica in Sicilia si terrà presso la Valle dei Templi di Agrigento il 6 e 7 maggio 2017. Tutti coloro che prenderanno parte all’iniziativa potranno rivivere l’atmosfera che si respirava ad Akragas nel III sec. a.C. quando la città era contesa tra i Romani
avuto sempre riscontri positivi e piena disponibilità da parte dell’Ente ospitante che è il nostro main partner e ci ha aperto le porte e fornito tutto il sostegno di cui abbiamo bisogno. Poi abbiamo creato una rete di professionisti che, ciascuno per il suo settore di competenza, collaborano con grande entusiasmo e si sono lasciati coinvolgere a 360 gradi anche su altri aspetti non strettamente tecnici. Direi che finora tutto è filato liscio anche se ancora la strada è tutta in salita.
All’artista interessa l’alterazione del significato mediante l’aggiunta e la sottrazione di strati sottili di informazione. Tramite differenti canoni linguistici separati dal loro contesto abituale, evidenzia un messaggio nascosto. Lo crea al contempo come una conversazione ripulita dal rumore di fondo o come un volto evidenziato nella folla. Ogni messaggio trasmesso da un’opera vive insieme al rumore di fondo come l’informazione vive al fianco dell’entropia, del disordine e del caos. L’entropia è l’impossibilità di tornare indietro che emerge in ogni trasformazione. L’entropia per Maurizio Caltabiano è in ogni gesto della natura e lo rende unico, irripetibile. Tutto il suo lavoro è basato sul terrore del gesto materiale che sporca e rende unica l’opera digitale. L’entropia non è altro che il suo rimorso.
Ebbene sì, è proprio Orange Fiber il primo tessuto sostenibile creato utilizzando i sottoprodotti dell’industria agrumicola. Un progetto made in sud, nato quasi per caso grazie ad una foto apparsa sui social network che ritraeva un campo di agrumi abbandonato che spinge una giovane siciliana, appassionata tanto del mondo della moda e dei tessuti sostenibili quanto innamorata della sua Terra, ad avere questa entusiasmante idea “green”.
utturati ai più delicati, in modo da soddisfare tutte le esigenze di creazione dei brand di moda.
ioni future.
, dei suoi sapori e odori più forti.
vizio: gomme da masticare, sigarette elettroniche, varie terapie mediche, etc…ma chi di voi ha mai pensato di poter smettere grazie ad un’urna posacenere?
na contro il fumo, da istallare nei sette cortili di Farm Cultural Park. Ho avuto la possibilità di lavorare con persone che mi hanno lasciato libera di creare senza restrizioni. Nel giro di un giorno il progetto fu pronto e accettato !
. Cosa pensi di progetti socioculturali come il nostro?
Il catturare in immagini la realtà che lo circonda quotidianamente permette al giovane fotografo di confrontarsi direttamente con tutto ciò che vive e di crescere, sia professionalmente come artista che umanamente come uomo e padre.
ente alla sperimentazione pittorica libera – tramite l’uso di qualsiasi materiale (grafite, pastelli, tempere, pigmenti, colori ad olio, pennarelli, inchiostro ecc.) e/o tecniche e supporti (carta, cartone, tavole) -, la quale però fa da tramite per un tipo di ricerca atta a creare sempre nuove soluzioni e “alfabeti”, in una continua evoluzione stilistica, che caratterizza l’artista emergente.
b è un coworking/laboratorio pubblico, inaugurato il 26 settembre 2016 negli uffici del mercato in via Crispi a Palermo, che, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Palermo, s’impegna per la valorizzazione del complesso funzionale del Mercato Ittico.
Come vedi il progetto in tre anni?

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