Il Satiro Danzante, ambasciatore di sicilianità nel mondo

Ha girato tutto il mondo e non potevamo non parlarne su SicilyandSicilians, blog interamente dedicato alla Sicilia e a tutto ciò che è siciliano! Stiamo parlando del Satiro Danzante, che è diventato a pieno titolo un ambasciatore di sicilianità nel mondo.

La storia del satiro danzante

Il Satiro Danzante è una statua di bronzo che risale al periodo ellenistico, riscoperta casualmente nelle acque di Mazara del Vallo, Trapani, nel 1997. La statua rappresenta un sileno, personaggio delle mitologia greca che corrisponde al vecchio dio rustico delle vinificazione prima di Dioniso. Tuttavia, è oramai opinione pubblica che questo rappresenti un satiro, essere mitologico facente parte del corte orgiastico del dio greco Dioniso. Il satiro venne identificato con il termine periboetos e, sebbene sia normalmente interpretato come “di cui si parla molto”, famoso, celebre, in questo caso, gli viene invece attribuito il significato di “colui che grida freneticamente“, in base ad un passo di Platone, in cui lo troviamo come epiteto riferito al dio Ares.

I viaggi del satiro danzante

La statua, che si fa risalire al famoso scultore greco Prassitele (IV sec. a.C.), si trova attualmente presso l’omonimo museo di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Tuttavia, la statua ha fatto un lungo viaggio: nel 2003 è stata esposta alla Camera dei Deputati di Montecitorio a Roma; nel 2005 al Museo nazionale di Tokio nonché all’Esposizione Internazionale di Aichi, Giappone; nel 2007 al Louvre di Parigi; infine torna in Sicilia e approda a Palazzo dei Normanni, a Palermo, all’interno della mostra “Ars Siciliae”

Il ritrovamento

La storia del ritrovamento della statua è alquanto singolare. Tutto inizia nel luglio 1997, quando il peschereccio “Capitan Ciccio“, appartenente alla flotta marinara di Mazara del Vallo comandata dal capitano Francesco Adragna, forse casualmente, ripesca dai fondali del Canale di Sicilia una gamba di una scultura bronzea. Nella notte fra il 4 e il 5 marzo 1998, lo stesso peschereccio riporta a galla gran parte del resto della scultura, perdendo però nel recupero un braccio. Inizialmente si individua la statua bronzea con Eolo. Il reperto viene acquisito dalla Regione Siciliana ed esposto in deposito temporaneo in una vasca d’acqua dolce nell’ex chiesa di San Egidio, a Mazara del Vallo. Nel settembre del 1998, l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma prende in consegna i due frammenti della statua, per effettuarvi i necessari interventi di restauro.

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E voi, avete già visto il bellissimo reperto del Satiro Danzante? Potete ammirarlo presso il Museo del Satiro, a Mazara del Vallo. Per maggiori informazioni sulla sua antichissima storia, potete consultare il sito ufficiale.

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