Weekend alla scoperta dell’entroterra palermitano

Se avete voglia di perdervi tra le bellezze siciliane, questo è l’itinerario che fa per voi! Un weekend alla scoperta dell’entroterra palermitano, ricco di panorami inediti da esplorare.  

Non consideratelo un messaggio promozionale, si tratta solo di qualche consiglio da chi conosce bene questa piccola parte di mondo!

Partenza: Palermo

Partenza da Palermo ore… decidete voi, altrimenti finisce il relax, direzione Corleone (prendete la PA-AG, uscite a Marineo e proseguite sulla statale). La prima tappa, dopo circa 30 minuti di strada, è Ficuzza, dove si può ammirare la Real Casina di caccia, simile alla Reggia di Caserta, immersa nel bosco omonimo, d’alto valore naturalistico.

Ficuzza: Real Casina

Proseguite per Corleone, nota per aver dato i natali ai maggiori boss mafiosi, ma anche alle prime vittime che hanno combattuto per la legalità. Negli ultimi anni, sono stati organizzati diversi eventi per riscattare l’immagine del paese, dalla Festa della Pace (23 maggio) alla notte bianca. A livello artistico, la città è nota per le sue 100 chiese. Da vedere i due fortilizi reali: il castrum superius e il castrum inferius. Dal primo, detto anche torre saracena, è possibile ammirare la “Cascata delle due Rocche“, il salto effettuato dal torrente Corleone; sul secondo sorge l’eremo francescano.

La fame comincia a farsi sentire, così come il bisogno di posare i bagagli.

Bene! Proseguite per Campofiorito, sulla strada troverete l’Agriturismo Giardinello, dove poter gustare piatti tipici locali.

Corleone: castrum inferius

Il viaggio continua a Bisacquino. Prima di entrare nel paese, visitate il Santuario della Madonna del Balzo: sorge su un dirupo del Monte Triona, accessibile tramite una strada rotabile o un’antica strada acciottolata. Da percorrere rigorosamente a piedi e in preghiera, inizia con due grandi obelischi detti “i pileri”.

Entrati nel paese, il senso di marcia obbligato vi porterà alla piazza dove trovate la Chiesa Madre, con vicino il Museo dell’Orologio. Non preoccupatevi se verrete osservati: siete “strani” ovvero forestieri e destate curiosità.

Potete cenare al “Paiolo”, ristorante che si trova nel centro della “movida” bisacquinese.

Bisacquino: corso Umberto

Troverete pub e locali aperti fino a tarda notte, soprattutto il sabato. Non resta che augurarvi buon divertimento e buonananotte!

Un nuovo giorno comincia. Dirigetevi a S.Maria del Bosco, abbazia immersa nel bosco di Calatamauro, un posto veramente suggestivo.

Recatevi al castello di Giuliana, tornate a Chiusa Sclafani per visitare il Collegio e la Chiesa del Carmine. Potete soddisfare il vostro appetito con l’esclusivo sfincione “rancia e ciura”.

Giuliana: castello

Ci sono altre due località che vale la pena visitare: Palazzo Adriano e Prizzi.

Palazzo Adriano ha un cuore antico perfettamente conservato: pietra vive delle facciate, vicoli sassosi e una piazza da Oscar, dove convivono le due anime del paese.

Nella piazza, divenuta celebre nel film “Nuovo cinema paradiso” di Tornatore, si fronteggiano due chiese: la Chiesa di Maria SS. Assunta, utilizzata per il rito greco dagli eredi dei coloni albanesi stabilitesi nel borgo nel ‘400; la Chiesa di Maria SS. Del Lume, che costituisce il centro del rito latino.

Palazzo Adriano: piazza

Paesaggi incantevoli, di rilievo paleontologico e geologico vi aspettano alla Riserva Naturale Valle del Sosio, dove troverete la pietra di Salomone, risalente a 260 milioni di anni fa e la Pietra dei Saraceni.

Visitate il castello di Prizzi, dai cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato sulla Valle del Sosio. Il centro è arricchito da murales realizzati da tre artisti siciliani. Prima di ripartire, assaggiate i funghi della borgata Filaga.

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Fateci sapere se vi è piaciuto questo weekend alla scoperta dell’entroterra palermitano! Buon viaggio!

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