Gianni Colangelo _ Scultura

Scultura-Pendolo-della-morte-Gianni ColangeloLa produzione artistica del giovane scultore emergente Gianni Colangelo si fonda essenzialmente sul concetto di riuso e recupero del materiale.

Il forte legame che l’artista ha con la sua terra e le tradizioni ad esso legate lo hanno portato a fare del recupero la poetica della sua attività artistica.

Per non dimenticare le sue radici, caratterizzate da un popolo fatto di contadini e pastori, ha deciso di prendere ciò che resta di quel mondo ormai dimenticato e trasformarlo in qualcosa di nuovo, dandogli dignità e possibilità di dialogo con le generazioni a venire. Il ferro, materiale che assembla attraverso la saldatura ad elettrodo e che recupera da vecchie stalle e cantine, ha in sé storie da raccontare che riemergono nell’opera finale.

La ruggine diventa valore aggiunto, anzi componente fondamentale del lavoro stesso.

Dietro quella zappa o pala c’è il lavoro e il sudore di chi l’ha usato per anni come strumento di lavoro e unica fonte di sostentamento possibile in una terra che non ha mai offerto altro, ma che porta avanti sé stessa con coraggio. E’ questo che dà all’opera e a tutto il suo lavoro vera rilevanza, non solo l’immagine puramente estetica che ne scaturisce. Un concetto che Gianni Colangelo tiene a ribadire sempre è che lui non è l’unico autore delle opere, perché insieme a lui hanno lavorato tutti coloro che avevano utilizzato quegli attrezzi che alla fine l’artista trasforma in qualcosa d’altro.

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