Innovazione e startup in Sicilia: Paola Di Rosa ai Workshop Made OF Sicily

Ecco a voi un’intervista a Paola Di Rosa, la prima tra i mentor che parleranno durante i workshop su innovazione e startup in Sicilia rivolti ai giovani, che si terranno nell’ambito della MostraEvento “Made OF Sicily”. Tema del primo workshop “L’ideazione di una nuova impresa e il business model canvas.”

innovazione e startup in Sicilia Paola Di RosaCiao Paola, raccontaci di te: quale è il tuo profilo? Di che cosa ti occupi?

Sono una giurista di impresa da anni dedicata alla compliance legale delle startup e alla finanza per l’innovazione (angel investing e vc) . Sono anche un advisor delle startup e da qualche tempo mi occupo della formazione del capitale umano del sud, ancora poco abituato a ragionare secondo logiche imprenditoriali.
Sono responsabile, infatti, di uno Startuplab creato da Atfactory (di cui sono founder) in collaborazione con Ersu Palermo (Ente regionale per il diritto allo studio) e sono event manager di molti format per la diffusione del businness mindset e della cultura dell’innovazione come gli Hackathon, verticali su temi specifici come l’healthcare, il fintech, il food ed altro) e il Lean Startup Machine Workshop, lo Startup Weekend ed i Digital Lab.
Ho anche una collaborazione con SELLALAB, il più importante acceleratore fintech italiano, che metto in collegamento con i talenti del sud.

Cosa ti ha portata ad intraprendere l’avventura di ATFactory?
Come dicevo sono una giurista di impresa e, fin dagli inizi della mia attività, ho sempre lavorato con aziende del nord Italia: questo perché il sud non ha una mentalità imprenditoriale, a mio avviso a causa di una carenza di offerta formativa in grado di fare sviluppare ai giovani il cosiddetto business mindset.
In Sicilia sono poche le aziende perché tutti cercano il posto pubblico e nessuno ha il coraggio di rischiare nonostante le tante opportunità economiche nei settori più tradizionali come il turismo, la cultura o l’agrifood.
Eppure, nel mio lavoro, a Torino o Milano, ho sempre incontrato persone del sud: questo è un segno che il problema non è la nostra capacità di fare impresa ma un tessuto socio-economico ed istituzionale che evidentemente manca di qualcosa. Ho creato AtFactory proprio per colmare un gap culturale.

innovazione e startup in Sicilia Paola Di Rosa Hackathon

Perchè hai deciso di svolgere le tue attività in Sicilia? Quali sono gli ostacoli che hai incontrato, e quali invece i vantaggi?
Ti rispondo con le stesse parole del post pubblicato su “Che Futuro” di qualche hanno fa “Sono siciliana, sono testarda, e così a Palermo faccio innovazione al femminile”.
Ho sempre trovato intollerabile la frase “non si può fare” sopratutto perché, come anticipavo, i siciliani al di fuori della nostra isola sono persone di successo; ripeto non è un problema di persone ma è un problema di regole e di comportamenti sbagliati. Credo di essere (o almeno aspiro ad essere) una changemaker ed è per questo che son rimasta in Sicilia.
Sicuramente è un percorso molto complicato, lungo, a volte snervante perché manca il tessuto socioeconomico in cui sarebbe più semplice far comprendere il tipo di lavoro che con AtFactory portiamo avanti.
Ma proprio questo è quello che lo rende più interessante e stimolante, sopratutto quando, concluso un Hackathon per esempio, sono gli stessi partecipanti a ringraziarci per avergli dato le stesse opportunità di chi vive a Milano o Londra, di avergli dato l’opportunità di lavorare in maniera “agile”, in team con tante professionalità complementari tra loro e con un approccio pratico che difficilmente trovano nelle università e di entrare i contatto con importanti aziende del tessuto imprenditoriale nel nord.

Come speri che si evolverà la tua attività nei prossimi anni?
Non è una speranza ma un obiettivo, quello di attrarre realtà aziendali importanti che vogliono investire sul capitale umano del sud e contestualmente generare una community di giovani (e meno giovani) interessati a fare startup e innovare le PMI del terrirorio.
Fino ad oggi sono riuscita a convincere Sellalab – del Gruppo Banca Sella Holding, che investe e supporta i progetti di economia digitale. Spero che i giovani siciliani riescano a raccogliere un’opportunità così importante.

innovazione e startup in Sicilia Paola Di Rosa hackathon healthcare

L’obiettivo di ATFactory, così come quello di Sicily & Sicilians, è supportare i giovani siciliani che vogliono farsi strada con progetti innovativi: hai qualche consiglio da dare ai coloro che si sentono un po’ scoraggiati dalle poche opportunità del nostro territorio?
Come dicevo , il problema è saper cogliere le opportunità. Io credo poco al caso e alla fortuna e ritengo che ciascuno di noi sia artefice del proprio destino, per questo suggerisco sempre di cambiare l’atteggiamento mentale con cui i giovani si approcciano all’università e in genere ai workshop che AtFactory, ma anche altre realtà del territorio, organizzano. Accanto ad un percorso universitario suggerisco di affiancare format educativi che abbiano un approccio pratico, che stimolino la creatività e le capacità di problem solving. Suggerisco anche di selezionare gli eventi a cui partecipare prediligendo quelli in cui è possibile incontrare mentors qualificati e importanti aziende che spesso fanno recruitment proprio durante i workshop, durante i quali hanno modo di verificare direttamente come lavorano i ragazzi.
Per chi invece vuole sviluppare progetti innovativi, gestendo uno Start up Lab, non posso che suggerire di entrare in contatto con noi e con il network dei nostri partners.

Grazie a Paola Di Rosa per questa intervista, se volete sapere di più sulle opportunità che offre vi consigliamo di vistare il sito web di AtFactory.

Se volete partecipare ai nostri incontri formativi, consultate il programma dell’evento e iscrivetevi 🙂

 

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